AICT

AES  Italian Section

SMPTE Italian Section

 Giornata di Studio

L’audio: questo misconosciuto

I progressi dell’audio digitale e le sue molteplici applicazioni

22 Febbraio2005, Roma,  Aula Magna del Ministero delle Comunicazioni

 

Nel processo della comunicazione monomediale e multimediale, l’audio è stato soggetto ad un  continuo processo di affinamento per avvicinarsi il più possibile all’obiettivo della percezione naturale e, perfino, superarla con la sintetizzazione di suoni artificiali.

Le caratteristiche fisiche del suono, la sua larghezza di banda, l’enorme dinamica e la grande complessità della fisiologia dell’udito umano (che rappresenta l’elemento mediatore delle nostre percezioni) hanno però reso difficile la vita alla tecnologia costringendo gli ingegneri del mondo analogico a veri virtuosismi (che hanno anche comportato prodotti molto costosi) per avvicinarsi agli obiettivi sopra menzionati.

In aggiunta, per i sistemi audiovisivi, la stretta interconnessione che nel cervello umano hanno immagini e suoni rappresenta un altro fattore di cui occorre tener conto. A tale proposito si è, infatti, introdotto il termine di “palcoscenico sonoro” volendo con ciò significare  la funzione di integrazione delle due percezioni, visiva e sonora, che si basa sui raffinati procedimenti di confronto, associazione e memorizzazione che il cervello mette in campo.

L’avvento delle tecniche di “digitalizzazione” ha impresso a tutto il quadro anzidetto una positiva mutazione qualitativa, con una sensibile riduzione dei costi ed un grande moltiplicarsi di applicazioni, impossibili da pensarsi nel mondo analogico. Si sono perfezionati i sistemi di ripresa, di registrazione e di riproduzione, sono stati creati nuovi “supporti” di memorizzazione più stabili e duraturi, sono evolute le tecniche di diffusione e sono sorte nuove soluzioni in vari settori applicativi.

Nell’ambito delle loro missioni istituzionali, AICT (Associazione per la Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni), AES (Audio Engineering Society) e SMPTE (Society of Motion Picture and Television  Engineers) hanno unito i loro sforzi per organizzare la presente Giornata di Studio, allo scopo di fornire, anche ai non addetti ai lavori, un quadro ampio e variegato delle evoluzioni dei sistemi audio-digitali.

Si è ritenuto di tralasciare l’ambito più strettamente legato alla compressione della voce per telefonia fissa e mobile perché già oggetto di numerose iniziative specifiche, focalizzandosi invece sulle  applicazioni professionali e consumer relative alla radiofonia di qualità (DAB, satellite, IP), alla televisione, al cinema, ed ai relativi sistemi di fruizione pubblici e privati.  Particolare attenzione viene infatti oggi data, oltre al sonoro delle sale cinematografiche, ai processi di riproduzione audiovisiva a livello semiprofessionale, ossia su grandi schermi casalinghi, quali Home-Theater e Home-Cinema che anticiperanno ed accompagneranno l’avvio, entro qualche anno, delle trasmissioni televisive in Alta Definizione e del Cinema digitale nella fruizione residenziale.

Nella presente Giornata di Studio, dopo una prima sessione di interventi a carattere tutoriale nella quale verranno richiamati gli aspetti generali del tema “audio” - esaminando la natura ed i problemi del suono, i campi applicativi, gli standard e le più avanzate tecniche di compressione digitale - una seconda sessione tratterà  le  moderne tecnologie di acquisizione, registrazione e riproduzione con particolare riferimento alle tecniche multicanale (sviluppatesi storicamente col concetto del “surrounding”) e con una visione ai moderni principi di progettazione acustica di una sala cinematografica.

Seguirà, nel pomeriggio, una terza sessione dedicata, da un lato, allo stato dell’arte delle attuali tecniche di conservazione (teche) e di diffusione digitale per la radiofonia e, dall’altro, alle problematiche di grande importanza pratica ed attualità sulla difesa della proprietà intellettuale, ad esempio nel caricamento di file audio di qualità dalla rete.

La giornata si conclude con una tavola rotonda, con la partecipazione di costruttori e gestori, dedicata alle  evoluzioni ed ai futuri sviluppi delle tecnologie audio per la fruizione domestica di qualità.

  

L’audio: questo misconosciuto

I progressi dell’audio digitale e le sue molteplici applicazioni

22 Febbraio 2005, Roma,  Aula Magna del Ministero delle Comunicazioni

PROGRAMMA PRELIMINARE DELLA GIORNATA

 

8.45             Registrazione

9.15             Introduzione alla giornata 

                       -  G. Vannucchi,  Presidente AICT

                       -  G. BerlinghiniPresidente AES- Italian Section

                       -  F. Visintin ,  Chairman SMPTE- Italian Section

9.30            Sessione interventi (prima parte)

                  Chairman: G. BerlinghiniPresidente AES – Italian Section

·   La natura, gli effetti, i problemi e le soluzioni per l’audio di qualità

                S. MorelloAES

Una ideale catena del suono parte dalla sua generazione e dalla conoscenza della relativa percezione umana (orecchio e cervello), per proseguire con il trasporto delle informazioni audio sotto forma di segnale elettrico e giungere infine alla sua riproduzione, in modo efficiente,  nel particolare ambiente di ascolto. L’obiettivo primario è quello di riprodurre il suono in modo che esso possa essere ascoltato come se fosse effettivamente generato nel luogo di fruizione che a sua volta, deve duplicare, per quanto possibile, caratteristiche acustiche simili all’originale. L’audio di qualità rappresenta quindi l’oggetto che ha preoccupato generazioni di tecnici e di appassionati, impegnati nell’utopia di simulare alla perfezione le condizioni di partenza, di rendere cioè totalmente trasparente la  catena di trasmissione, per non modificare in alcun modo la comunicazione.

·   Le moderne tecniche di acquisizione, registrazione e riproduzione del suono                             F. Petitta,  AES,  Radio Vaticana (fino al 2004)

Nella parte iniziale si affronta la tematica dei trasduttori acustici impiegati per catturare i suoni con un confronto delle loro caratteristiche. Si passa quindi all’esame dell’evoluzione dei registratori audio con particolare riferimento ai supporti di memorizzazione oggi utilizzati e ad un loro confronto critico.Un breve cenno verrà fatto sullo stato dell’arte dei riproduttori acustici.

Nella parte finale ci si sofferma sulle tecniche di ripresa, registrazione e riproduzione in spazi al chiuso e all’aperto, citando esempi di ripresa in una grande varietà di ambienti, sottolineando le conseguenze della transizione analogico/digitale.

·   La compressione digitale dell’audio di qualità: storia ed attuale stato dell’arte

J. C. De Martin,  IEIIT-CNR /Politecnico di Torino

La codifica percettiva dell'audio, sviluppata a partire degli anni '80, ha reso possibile la rivoluzione dell'audio digitale avvenuta in questi ultimi anni. L'intervento inizia con una descrizione dei principi alla base della compressione percettiva, per poi passare ad una rassegna dei più importanti attuali standard di compressione audio – a partire dal più noto MP3 - con le relative applicazioni. Le riflessioni conclusive riguarderanno le prospettive future delle tecnologie di compressione audio.

11               Pausa caffè

11.30          Sessione interventi (seconda parte): 

                   Chairman:  F.Visintin,  SMPTE Italian Section, Chairman

·   Il progresso dell’Audio Digitale: applicazione ed opportunità nell’odierno Cinema Digitale ed HDTV e relativi processi di standardizzazione.

   A. D’AlessioSMPTE International Director

La prima,e forse più importante, rivoluzione tecnologica nella storia del cinema è stata l’introduzione del sonoro che ha proposto una nuova dimensione per il prodotto audiovisivo. Molti anni dopo, l’evoluzione dall’audio analogico all’audio digitale ha portato senz’altro un miglioramento nella qualità acquisita e percepita a costo, tuttavia, di non poche complicazioni della vita dei vari settori tecnici ed operativi che si sono trovati a gestire quattro diversi standard tecnici. Oggi, con l’introduzione del Cinema Digitale si ha una grande occasione nel risolvere questa situazione facendo diventare l’audio ancora protagonista dell’industria cinema.  Ma vi è di più: tutto il fall-out di  questa evoluzione porterà risultati anche nel campo dello “Home theater”  e della HDTV (“High Definition Television”)

La relazione analizza il processo evolutivo in atto ed in particolar modo gli standard attualmente in esame da parte delle organizzazioni internazionali.

·   Evoluzioni nelle applicazioni delle tecniche audio multicanalidal  D-Cinema ad HDTV ed  Home-Video

F. Savina,  SMPTE,  Centro Sperimentale Cinematografia

L'avvento del D-Cinema (Digital Cinema) sta concretizzando un diverso aspetto della utilizzazione del suono non solo nei circuiti cinematografici, ma anche nella fascia alta della HDTV e nel comparto consumer del Home Video. Tale diverso aspetto e' volto ad assicurare nuove visioni operative e funzionali riguardanti la masterizzazione, la qualità, la trasparenza e la sicurezza dei contenuti, la conservazione, gli interfacciamenti tra apparati e la gestione dei vari formati di applicazione. Non ultimo l’importanza e definizione delle nuove professioni e la ricerca dei nuovi professionisti.

·   Moderne tecniche di progettazione acustica per ambienti confinati

                          A. Surace Studio Ingegneria Acustica Brugola

Dopo una breve introduzione sull'acustica degli ambienti confinati e sui principali parametri di valutazione della qualità e degli obbiettivi delle prestazioni in relazione alla destinazione d'uso degli ambienti, viene descritto il differente approccio progettuale adottato per le sale  “ex novo"  rispetto alle ristrutturazioni, con descrizione della metodologia di analisi e modellizzazione previsionale. Al fine di spiegare meglio i concetti, si conclude con la descrizione di un progetto di riqualificazione di un vecchio teatro ristrutturato sia a fini di rappresentazioni teatrali che per proiezioni cinematografiche.

13.00          Dibattito

13.15          Pausa pranzo

   14.15          Sessione interventi (terza parte)

                  ChairmanG. Vannucchi, AICT

·   Archivi audio ed audio-visivi digitali: lo stato dell’arte

B. Scaramucci, RAI Teche

Si passano in rassegna le tecniche sviluppate in Rai per la conservazione in tecnica digitale del materiale audiovisivo e più specificatamente del materiale audio secondo moderni criteri multimediali che ne facilitano la ricerca e lo sfruttamento per vari tipi di canali distributivi anche non tradizionali.  . In particolare, per il materiale audio, si illustra la fattibiltà di un progetto in cui è previsto l’utilizzo della teca audio sia come archivio che come strumento di produzione per la messa in onda automatica. Si accennerà anche ai criteri di documentazione del prodotto radiofonico concludendo con anticipazioni su inediti sistemi di trascrizione automatica del parlato.

·   Diffusione audio digitale: lo stato dell’arte

S. Ciccotti,  RAIWay

Vengono brevemente descritte le varie tecniche oggi utilizzate, e gli standard in via di definitiva approvazione, per la radiodiffusione di segnali audio digitali sia via terra che via satellite. Seguirà un approfondimento sullo stato dell'arte della diffusione delle reti DAB (“Digital Audio Broadcasting”) in Europa, sui risultati delle sperimentazioni del sistema “Digital Radio Mondiale” e sul successo crescente in Nord America dei sistemi satellitari. Infine verrà svolta un'analisi sulle potenzialità di nuovi sistemi concorrenti, non specificatamente nati per la radio, ma di grande interesse quali, ad esempio, il DVB-H (“Digital Video Broadcasting - Handled”)

·    Il “Digital Right Management” (DRM) e gli utenti: trovare il punto di incontro

    L. Chiariglione, Digital  Media Strategist

Molti contenuti rappresentano un valore economico per i loro creatori, ma la naturale protezione di tale valore che le tecniche analogiche fornivano si sta dissolvendo di fronte alle tecniche numeriche sempre più in uso.

Il “Digital Rights Management” (DRM) promette di dare un giusto di livello di protezione ai contenuti, ma può anche essere usato per limitare fortemente le mille libertà di cui gli utenti hanno goduto sia nel passato analogico sia, forse ancor di più, nel presente numerico.

La diatriba sul DRM si potrà risolvere se si saprà trovare un punto d’incontro tra la giusta protezione del valore economico dei contenuti per gli aventi diritto e la libertà d’uso per chi tali contenuti acquista.

15. 45         Tavola rotonda:

                  “La casa del futuro: standard di qualità per il consumo domestico degli audiovisivi”

   Moderatore:  M. Pellegrinato, Mediaset

R. Beppato Audio International;

M. Brugola, Studio Ingegneria Acustica;

P. Canestro, Philips

F. Di Chio, Mediaset

G.  Elia, Telecom Italia Lab

M. Ghislandi, Sony

A., Papini, Microcinema

F. Savina, Consulente Dolby

17,15           Dibattito  

17.45           Conclusione  dei lavori